
Presidente della Fondazione D’ARC
L’arte non è solo espressione.
È uno spazio di attraversamento.
Un luogo in cui ciò che resta invisibile può emergere, prendere forma e diventare ascolto.
In un tempo in cui le immagini scorrono veloci e le parole spesso si consumano, esistono luoghi che scelgono di fermarsi.
Di creare contesto.
Di dare tempo e profondità allo sguardo.
La Fondazione D’ARC nasce da questa visione: non come semplice spazio
espositivo, ma come ambiente di ricerca, relazione e costruzione di senso.
Per CHORR –Voci- Arte-Azioni, lavorare con l’arte significa proprio questo: aprire possibilità.
Creare spazi in cui le voci possano esistere, in cui le esperienze trovino linguaggi nuovi e in cui anche temi complessi, come la violenza di genere e le relazioni, possano essere attraversati con consapevolezza.
In questa intervista dialoghiamo con Clara Datti, Presidente della Fondazione D’ARC, il cui lavoro si muove tra visione e cura, dando forma a contesti in cui l’arte diventa esperienza viva e strumento di riflessione.
Questa conversazione non cerca risposte immediate. Apre piuttosto una domanda: che ruolo può avere oggi l’arte nel generare consapevolezza e trasformazione?
di Olga Mammoliti Severi


