CHORR è un progetto artistico e sociale che utilizza l’arte urbana e le installazioni per affrontare temi come la violenza sulle donne, la guerra e i diritti umani.
Il progetto nasce anche dalla ricerca artistica di TITTITI, in cui le opere diventano strumenti di ascolto, memoria e presenza nello spazio pubblico.
Il percorso – Voci · Arte · Azioni – ha preso avvio nel 2025 a Roma con una serie di interventi artistici temporanei pensati per trasformare l’ascolto in azione pubblica.
Non eventi isolati, ma azioni: gesti visivi capaci di interrompere lo sguardo distratto e restituire peso a parole che troppo spesso vengono consumate.
Le prime azioni urbane di CHORR a Roma
Nel mese di novembre 2025, CHORR ha realizzato i suoi primi interventi di arte urbana a Roma, affiggendo due manifesti temporanei all’esterno della sede nazionale della Croce Rossa Italiana, in via Bernardo Ramazzini 31.
Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione con la Croce Rossa Italiana, che ha scelto di affiancare il progetto in giornate simboliche di riflessione e impegno civile.
CHILDREN: l’opera sui bambini vittime della guerra

20 novembre 2025
Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Un campo di croci colorate.
Una sola parola, ripetuta: CHILDREN.
Non è un titolo. È un’accusa.
L’opera richiama chi paga il prezzo più alto delle guerre: i bambini.
Croci nei colori del gioco, elicotteri neri che attraversano il cielo. Il contrasto è netto.
“CHILDREN” non cerca consenso né consolazione.
Sottrae alla guerra l’alibi dell’indifferenza.
Costringe a guardare ciò che non dovrebbe accadere.
L’opera fa parte della ricerca artistica di TITTITI, in cui il linguaggio visivo diventa strumento di denuncia e responsabilità.
NON UN NOME IN PIÙ: memoria delle donne vittime di violenza

25 novembre 2025
Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
Un lavoro di memoria visiva dedicato alle donne uccise per mano di un uomo che diceva di amarle.
Qui non ci sono simboli astratti, ma nomi.
Identità restituite una a una, contro l’oblio.
Le lettere che compongono la frase nascono da frammenti delle opere della serie “Parliamone – Donne Senza Paura”, parte della ricerca artistica di TITTITI: rotture, cicatrici visive e colori spezzati che diventano linguaggio.
Sulla Ù, l’accento è un coltello.
Non una provocazione, ma un dato reale.
“NON UN NOME IN PIÙ” non chiede pietà.
Chiede responsabilità.
Un inizio: l’arte come azione pubblica
Queste prime installazioni artistiche segnano l’avvio di CHORR come processo: un progetto che attraversa temi sociali, luoghi e comunità e che continuerà a svilupparsi nel tempo attraverso arte urbana, ascolto e azioni partecipate, come approfondito nell’articolo Arte e denuncia: quando un’opera non consola, ma sveglia.
Un percorso che unisce arte e spazio pubblico, in continuità con la visione di TITTITI.
Perché dare voce non è un gesto simbolico.
È una scelta.
Tiziana Ballarini
Artista e co-ideatrice del progetto CHORR.
Lavora su temi sociali attraverso arte, parola e partecipazione.

